ORO
I prezzi dell'oro hanno toccato il livello più basso dell'anno durante le prime contrattazioni di venerdì. Il prezzo è sceso a seguito di una serie di dati economici statunitensi positivi, che hanno rivelato resilienza ma anche un'inflazione persistente. Allo stesso tempo, gli alti funzionari della Fed hanno ribadito la propria posizione ancora aggressiva sui tassi, provocando un cambiamento nelle aspettative dei mercati, con un possibile rialzo dei tassi di 50 punti base nel prossimo mese di marzo, tenuto ora in considerazione come una eventualità più che probabile.
In questo contesto, i rendimenti dei Treasury sono saliti e il dollaro ha guadagnato terreno rispetto alle altre principali valute; uno scenario che penalizza l'oro. Con la pubblicazione degli ultimi verbali del FOMC e dei dati sul PIL degli Stati Uniti, prevista per la prossima settimana, i prezzi dell'oro potrebbero rimanere sotto pressione e persino testare il livello di supporto psicologico di 1.800$, dal momento che gli investitori potrebbero continuare a scontare uno scenario che comporta una posizione più aggressiva da parte della Fed.
Ricardo Evangelista – Analista Senior, ActivTrades

AZIONI EUROPEE
I listini Europei hanno aperto in ribasso stamani, in seguito ad una tendenza negativa già intravista ieri sui mercati Usa e stanotte nei mercati asiatici, invertendo i guadagni realizzati all'inizio della settimana che avevano fatto registrare nuovi massimi storici - La ragione del ribasso è legata al fatto che gli operatori sembrano preoccupati dai possibili aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve.
I timori sono stati inizialmente innescati dai dati macroeconomici statunitensi di ieri, a cui sono seguiti i commenti di un funzionario della Fed il quale suggeriva che non si dovrebbe escludere un altro aumento dei tassi di 50 punti base nella prossima riunione di Marzo. La tendenza è continuata questa mattina mentre gli investitori sembrano avere minore propensione al rischio, con i rendimenti obbligazionari e il dollaro in rialzo, e un sentiment negativo per gli operatori di borsa. Tutti i settori dell'indice STOXX-600 sono in rosso, con le peggiori performance finora realizzate tra i settori immobiliare e tecnologico.
Senza grandi catalizzatori macro attesi nel pomeriggio, è improbabile che la tendenza di fondo si inverta prima della fine della giornata, anche se il sell-off si è già stabilizzato, in vista di un'altra settimana, la prossima, che potrebbe rivelarsi assai interessante per gli investitori. Finora lo STOXX-50 ha trovato un livello di supporto superiore a 4.230,0 punti, area che se violata, potrebbe portare rapidamente i prezzi verso quello principale a 4.190 punti.
Pierre Veyret – Analista tecnico, ActivTrades

Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
